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Archivio per la categoria ‘Finanziamenti agevolati e contributi’

Veneto, contributi alle imprese per certificazioni etico-sociali

31 marzo, 2010

La Regione Veneto ha pubblicato un bando di finanziamento per supportare le imprese che vogliono ottenere una certificazione etico-sociale.

L’incentivo è concesso in attuazione della Legge Regionale 27 febbraio 2008 n. 1, art. 34 e si prefigge di incrementare il livello di responsabilità sociale delle aziende, fattore che si traduce allo stesso tempo in strumento di competitività.

Tra le certificazioni finanziate dal bando rientrano le seguenti:

  • SA800 - Social Accountability SA800, è volta a verificare alcune aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa, quali il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, e le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
  • Certificazione OHSAS 18001 Occupational Health and Safety Assessment Series, identifica uno standard internazionale che fissa i requisiti di un sistema di gestione a tutela della Sicurezza e della Salute dei lavoratori. In particolare, la certificazione verifica l’applicazione volontaria, all’interno di un’organizzazione, di un sistema che permette di garantire adeguato controllo riguardo la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.
  • SISTEMA EMAS, istituito con Regolamento CEE 761/2001, è uno strumento di politica ambientale ed industriale a carattere volontario volto a promuovere costanti miglioramenti dell’efficienza ambientale delle attività industriali.

Sono AMMISSIBILI i costi sostenuti di consulenza per l’implementazione del sistema di gestione, per il rilascio delle certificazioni e per le attività di formazione del personale connesse all’ottenimento di esse.

L’incentivo concesso è pari al 100% dei costi ammessi e non può eccedere l’ammontare di 15 mila euro.

L’aiuto è gestito dalla Fondazione Giacomo Rumor Centro Produttività Veneto che unisce cinque Camere di Commercio Venete, Aziende, Associazioni Imprenditoriali, Enti pubblici e singole persone interessate allo sviluppo economico. Dalla nascita, nel 1952, la Fondazione organizza, per gli operatori e le aziende: formazione, informazione, consulenza dello sportello tecnologico, orientamento e informazione del servizio nuova impresa, consulenza del servizio tirocinio in azienda.

Pmi, finanziamenti agevolati il 29/03/2010

Finanziamenti agevolati e contributi

Fondo Innovazione Tecnologica per start-up e Pmi italiane che investono in tecnologia con attività di ricerca e competitività per lo sviluppo sperimentale: domande entro gennaio

21 dicembre, 2009

Il bando disciplina la concessione delle agevolazioni a favore di programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti anche attività non preponderanti di ricerca industriale, attuati da imprese start-up e finalizzati alla realizzazione di innovazione di prodotto e/o processo nei settori tecnologici.

Le domande di finanziamento si possono presentare fino al 21 gennaio 2010.

Il software per le domande di accesso al bando è scaricabile online presso il sito MSE.

Le Pmi di nuova costituzione (non prima di 24 mesi alla data di richiesta fondi), possono avanzare domanda ai fondi da 700 milioni di per trasformare in prodotti e servizi industriali, i risultati di ricerca tecnologica e sviluppo sperimentale.

Lo strumento agevolativo prevede una corsia preferenziale se la ricerca è finalizzata a programmi di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale, ma anche in relazione allo sviluppo industriale di nuove tecnologie per il Made in Italy, la mobilità sostenibile, lo stile di vita e i beni culturali.

Ministero dello sviluppo economico – D.M. del 7 luglio 2009 – FIT di cui alla legge 46/82

Finanziamenti agevolati e contributi

Nuovo regime di aiuto alle imprese

16 novembre, 2009

Con Decreto del 23 luglio 2009 il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato uno specifico regime di aiuti al fine di promuovere la competitività delle imprese italiane, vediamo di seguito i beneficiari, i programmi e le spese ammissibili ed il regime delle agevolazioni.

Potranno ottenere gli aiuti le imprese di piccola, media e grande dimensione che alla data di presentazione della domanda: siano regolarmente costituite ed iscritte nel Registro Imprese (se si tratta di imprese di servizi, devono essere costituite sotto forma di società); si trovino nel pieno e libero esercizio dei proprio diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; si trovino in regime di contabilità ordinaria; non rientrino tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; si trovino in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;  non siano state destinate, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce; abbiano restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico un ordine di recupero; non si trovino in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Saranno ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento riguardanti le seguenti attività: sezione C della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007 (esclusi i programmi d’investimento riguardanti i settori della siderurgica, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche); Produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D, di cui alle classi 35.1 e 35.3, della predetta classificazione ISTAT; 52, Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto; 61, Telecomunicazioni, ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e/o programmi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva in ambito nazionale; Informatica ed attività connesse (rif. 62.0, 63.1, 58.2, 58.12, 33.12.5, 95.11.0, 74.10.21); 72, Ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca e all’introduzione/adattamento di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche alla ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico; Attività professionale, scientifiche e tecniche (rif. 73.20, 72.2, 71.1, 74.90.2, 74.10.3, 71.20, 74.20.2, 74.20.12, 82.92, 74.10.1, 74.10.9, 82.20), Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (rif. 38.1, 38.2, 37.00.0).

I programmi agevolabili dal nuovo regime di aiuti dovranno essere finalizzati a: sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione; industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo; realizzazione di nuove unità produttive, ampliamento di unità produttive esistenti, diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi, cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Le spese ammissibili, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione, saranno quelle riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni riguardanti: il suolo aziendale e sue sistemazioni, le opere murarie e assimilate, le infrastrutture specifiche aziendali; i macchinari, gli impianti e le attrezzature varie nuove di fabbrica, i programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how.

Tra le spese ammissibili saranno comprese anche quelle relative agli impianti di distribuzione dell’energia elettrica, del vapore e dell’acqua calda, purchè gli stessi siano di proprietà dell’impresa produttrice, siano realizzati su terreni di cui l’impresa stessa abbia piena disponibilità, per la parte necessaria a raggiungere l’utente della fornitura e/o del servizio e, comunque, non oltre il territorio comunale nel quale è ubicato l’impianto di produzione oggetto del programma da agevolare.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese i relativi pagamenti dovranno essere regolati esclusivamente a mezzo bonifico bancario.

Il decreto non ritiene invece ammissibili: le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria; le spese relative a beni di importo inferiore a 500 euro al netto di IVA; le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati; le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte.

Gli aiuti saranno concessi in conto impianti e/o in conto interessi e/o sottoforma di finanziamento agevolato e/o attraverso garanzie, nei limiti di intensità massime di aiuto fissati dal Regolamento Ce n. 800/2008: Contributo in conto interessi, verrà concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario stipulato dal soggetto beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma, non superiore al 75% delle spese ammissibili con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma. Il finanziamento verrà deliberato dagli Istituti di credito e il contributo sarà determinato in percentuale del tasso di riferimento della misura massima non superiore all’80% dello stesso. Finanziamento agevolato, sarà erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico in misura non superiore al 75% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma – il tasso agevolato è apri al 20% del tasso di riferimento. Garanzie, la concessione di garanzie potrà avvenire alternativamente a titolo di aiuto de minimis o alle condizioni e nei limiti indicati dall’art. 5, paragrafo 1, lettera c del Regolamento Ce n. 800/2008.

Con successivi Decreti del Ministero dello sviluppo economico, per ciascuna delle tipologie di intervento, saranno stabiliti i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande e  i criteri di selezione e valutazione progettuali.

(Finanziamenti su misura 11.2009 -12.11.09)

Finanziamenti agevolati e contributi ,

Finanziamenti per la “microimpresa”

16 novembre, 2009

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo.

Possono usufruire delle agevolazioni le nuove iniziative imprenditoriali di piccola dimensione volte alla produzione di beni e servizi costituite sottoforma di società di persone con sede legale e operativa sul territorio nazionale.

Al momento della presentazione della domanda le società devono essere già costituite ma non attive e operative.

All’atto della costituzione della società occorre inserire negli statuti una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire in meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza, per almeno cinque anni dalla data della Deliberazione di ammissione alle agevolazioni.

L’attività imprenditoriale deve avere per oggetto la produzione di beni e servizi ad esclusione del commercio e deve essere esercitata per almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

Tra le attività di servizi, oltre a quelle rivolte alle imprese anche quelle rivolte alle persone e i servizi di piccola ristorazione come bar e ristoranti.

L’investimento complessivo non può superare i 129.114 euro, IVA esclusa.

Le agevolazioni sono molteplici e prevedono un contributo a fondo perduto per gli investimenti e per le spese di gestione e un finanziamento agevolato per gli investimenti.

Il finanziamento agevolato e il contributo a fondo perduto complessivamente possono arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili. Le agevolazioni finanziarie sono concesse entro il limite comunitario de minimis. L’entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione. Il calcolo deve essere effettuato nel rispetto del principio per cui l’importo del finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti non può essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili, ovvero che il totale della somma data a fondo perduto non può essere mai superiore al 50% del totale del contributo. Il finanziamento a tasso agevolato è rimborsabile in sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso si riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Si evidenzia che il finanziamento non deve essere assistito da garanzie.

Sono ammissibili le spese di investimento, sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni relative a l’acquisto di beni ad utilità pluriennale nuovi o usati, come macchinari, attrezzature e impianti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili.

Le spese di gestione sono invece ammissibili quelli riferite a spese di funzionamento come le materie prime, le prestazioni di servizi, le utenze, la locazione, i materiali di consumo, i semilavorati e i prodotti finiti, i costi inerenti al processo produttivo, le utenze e i canoni di locazione per immobili, gli oneri finanziari e le prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una domanda, contenente le indicazioni in merito alla società proponente e all’idea imprenditoriale

La valutazione della domanda prevede una verifica formale preliminare della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza dei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge; una verifica di merito basati sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l’idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell’iniziativa e infine la sua effettiva e immediata realizzabilità (con analisi della domanda presentata e un colloquio con l’intera compagine sociale). Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda.

Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di non accoglibilità, di ammissione o non ammissione alle agevolazioni. In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni, che è l’atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra Invitalia e il beneficiario.

Un contratto stipulato tra Invitalia e il beneficiario regola i tempi e le modalità di ottenimento delle agevolazioni. Per quanto riguarda gli investimenti, che devono essere realizzati entro 6 mesi dalla stipula del contratto pena la revoca dell’agevolazione, l’erogazione avviene in due soluzioni, un anticipo pari al 20% al momento della stipula del contratto di finanziamento e un saldo una volta completati gli investimenti. Dove per investimento “completato” si intende bene consegnato e fatturato. Il pagamento della fattura può avvenire successivamente all’erogazione del saldo. Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo pari al 30% delle spese previste per il primo anno di attività; il saldo sarà erogato a seguito della presentazione da parte del beneficiario delle fatture debitamente quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

(finanziamenti su misura 11.2009 – 13.11.09)

Finanziamenti agevolati e contributi ,

Varese, aiuto alle PMI per la partecipazione a fiere all’estero e fiere internazionali in Italia

3 novembre, 2009

L’obiettivo della Camera di Commercio di Varese è di sostenere e incentivare con un contributo la partecipazione di aziende, della provincia, a manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale in svolgimento in Italia e all’estero durante il 2009.

La CCIAA ha stanziato complessivamente 540 mila euro destinati alle pmi, alle imprese artigiane e ai rispettivi consorzi: realtà che devono avere la propria sede e/o unità operativa in provincia di Varese.

Sono finanziabili le spese sostenute, al netto d’iva, relative alla locazione e all’allestimento dello spazio espositivo.

Il contributo riconoscibile è pari al 30% dell’importo complessivo delle spese sostenute sino a un massimo di 2.500,00 euro, per la partecipazione in forma individuale o consortile a fiere specializzate di rilievo internazionale all’estero.

E’ sempre del 30%, ma fino a un contributo massimo di 1.000.00 euro, per la presenza a fiere specializzate di rilievo internazionale in Italia.

Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2009.

(CCIAA di Varese, Deliberazione della Giunta Camerale n. 54/2009 – 02.11.09)

Finanziamenti agevolati e contributi

Rimini, nuovi criteri e priorità provinciali in materia di incentivi per la qualificazione dell’offerta turistica – L.R. 40/2002 – Bando 2009

3 novembre, 2009

La Regione dell’Emilia Romagna torna a finanziare il provvedimento grazie al quale si disciplina l’erogazione degli incentivi rivolti alla riqualificazione e all’incremento del patrimonio turistico ricettivo, alla realizzazione di strutture e attrezzature complementari al turismo.

Sono finanziabili esclusivamente interventi e opere relative a strutture ubicate nel territorio regionale, sia di matrice pubblica che privata.

L’importo assegnato alla provincia di Rimini per il 2009 è di oltre due milioni e trecento mila euro.

L’Amministrazione provinciale di Rimini ha definito criteri specifici, destinando interamente il budget di competenza ai privati con le seguenti modalità:

  • interventi di ristrutturazione su strutture alberghiere esistenti (singole) finalizzati all’ammodernamento, all’innovazione, al risparmio energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione di spazi comuni: 60% (euro 1.278.927,90);
  • interventi di nuova costruzione, recupero, trasformazione, ristrutturazione, di strutture ricettive alberghiere esistenti, finalizzati a realizzare ex novo accorpamenti strutturali, spazi comuni: 15% (euro 319.731,99)
  • stabilimenti balneari e esercizi di spiaggia: 10% (euro 213.154,60)
  • strutture alberghiere ed imprese extralberghiere dell’entroterra, compresi i nuovi 7 comuni dell’Alta Valmarecchia: 15% (euro 319.731,99)

La presentazione delle domande dovrà avvenire dal 01 novembre 2009 al 15 gennaio 2010.

(Rimini, Deliberazione della Giunta Provinciale n. 287/2009)

Finanziamenti agevolati e contributi

Bando FIMSER per la Regione Lombardia

26 ottobre, 2009

Il bando intende sostenere i processi di innovazione e di sviluppo competitivo delle imprese di servizi sul mercato interno e internazionale, utilizzando le risorse del Fondo per l’innovazione e l’imprenditorialità del settore dei servizi alle imprese.

Saranno finanziati progetti su tre misure:

  • sostegno alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o di global service o servizi chiavi in mano;
  • sostegno all’innovazione dei processi e dell’organizzazione e alla produzione di servizi innovativi;
  • sostegno agli investimenti per l’apertura ai mercati internazionali.

La dotazione complessiva del bando è di 7.370.000,00 euro.

Potranno accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese singole o associate, anche artigiane, esistenti o da costituire rientranti, in base all’attività prevalente, nel codici ISTAT Ateco 2002: 72 – 73 – 74 o Ateco 2007: 62 – 63 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 78.

Per tutte le misure l’agevolazione consiste in contributi in conto capitale nella misura massima del 50% delle spese di progetto di cui 25% a fondo perduto e 25% a rimborso (rati costanti al tasso nominale annuo di interesse dello 0,50% per un massimo di 5 anni).

I contributi saranno concessi ai sensi dell’Aiuto di Stato n. 248/2009 approvato dalla Commissione Europea in data 28/05/09, con propria decisone sugli aiuti temporanei di cui al DPCM del 3/06/09 (art. 3 aiuti di importo limitato), nel rispetto della Comunicazione CE 2009/C 83/01.

L’importo complessivo degli aiuti concessi ad una singola impresa sulla base di tale regime, sommato agli aiuti concessi a titolo “de minimis”, non può superare l’importo di 500.000,00 euro nel periodo 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010.

Tra le spese di progetto, il cui importo complessivo non può essere inferiore a 20.000,00 euro e non può superare euro 250.000,00, rientrano:

A. gli investimenti materiali e immatariali; B. l’acquisizione di servizi; C. le spese di formazione; D. le spese di personale; E. i conferimenti (solo per la misura C).

Le domande devono essere presentate obbligatoriamente in forma telematica, l’accesso al sistema sarà consentito dal 10 novembre 2009 al 21 gennaio 2010.

(Regione Lombardia, bandi, agevolazione – 22/10/09)

Finanziamenti agevolati e contributi

Brescia: Sicurezza, agevolazioni per l’adeguamento delle strutture aziendali

26 ottobre, 2009

In apertura il prossimo 14 dicembre il bando della camera di commercio di Brescia diretto a sostenere le imprese che adeguano le strutture aziendali alla normativa in materia di igiene e sicurezza.

Potranno ottenere le agevolazioni le micro, piccole e medie imprese del commercio, turismo e dei servizi che:

  • abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Brescia, siano iscritte al Registro delle imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività REA – Repertorio Economico Amministrativo) dell’ente camerale bresciano;
  • abbiano un numero di dipendenti non superiore a 20;
  • non abbiano pendenze con gli Enti previdenziali;
  • siano in regola, e nella esatta misura, con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento;
  • non abbiano ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto blocco, aiuti illegali o incompatibili;
  • rientrino nella normativa “de minimis”, e non operino nei seguenti settori economici esclusi da detta disciplina: agricoltura (prodotti agricoli elencati nell’allegato I del trattato CE), pesca, acquacoltura, carboniero.

Verranno finanziati gli investimenti relativi alle spese sostenute, dal 2 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, per:

  • adeguamento, con rifacimento parziale o totale, degli impianti igienico sanitari installati nei negozi di vendita prodotti alimentari, nelle imprese turistico ricettive, nei pubblici eservizi, in base alle norme igienico sanitarie di riferimento e alle disposizioni regolamentari dell’ASL;
  • adeguamento, con rifacimento parziale o totale, degli impianti di prevenzione anticendio, installati nei locali commerciali, nei pubblici esercizi, nelle imprese turistico-ricettive, come previsto dalla Legge 46/1990 e da successive normative;
  • adeguamento, con rifacimento parziale o totale, delle strutture riguardanti i luoghi di lavoro che non sono conformi alle disposizioni di sicurezza, evidenziate dal documento di valutazione dei rischi,come previsto dal D.Lgs 626/94 art. 4, comma 1 e 2;
  • fornitura ed installazione, adeguamento con rifacimento parziale, di impianti di condizionamento d’aria.

I progetti, di importo superiore a 3.500,00 euro, fruiranno di un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese sostenute al netto di IVA e fino ad un massimo di 7.000,00 euro.

Le domande dovranno essere presentate on line dal 14 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010.

(CCIAA Brescia, www.bs.camcom.it – 23/10/09)

Finanziamenti agevolati e contributi

Due bandi di finanziamento a favore delle donne imprenditrici e dei giovani imprenditori dalla Regione Veneto

13 ottobre, 2009

La Regione Veneto ha pubblicato due bandi di finanziamento a favore delle donne imprenditrici e dei giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni che si siano costituiti dopo il 1 °gennaio 2008 e che debbano investire almeno 30 mila euro.

Gli investimenti ammissibili sono: macchinari, attrezzature-arredo, beni strumentali; impianti generali; opere edili relative ad interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria (con limite del 20%); progettazione e direzione lavori; mezzi di trasporto ad uso interno ed esterno strettamente connessi all’attività produttiva; brevetti e licenze d’uso; acquisto di software; atti notarili di costituzione società; consulenze per l’organizzazione aziendale.

L’importo del finanziamento è pari al 50% della spesa ammessa ed effettivamente sostenuta ed è concesso nel limite massimo di 60 mila euro.

Le spese devono essere state sostenute dopo il 1° gennaio 2008 e fino al 30 giugno 2011.

Il termine per la presentazione delle domande è il 16 novembre 2009.

(POR 2007-2013, parte FESR, Asse 1, Linea 1.3.2 Costituzione da parte di giovani di nuove imprese;

POR 2007-2013, parte FESR, Asse 1, Linea 1.3.1 Promozione di iniziative a favore delle imprese femminili;)

Finanziamenti agevolati e contributi

Settore Autotrasporti, concessione di garanzie sui finanziamenti accordati a Pmi

13 ottobre, 2009

Istituita una sezione speciale riservata alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, nell’ambito del Fondo di garaznia per le piccole e medie imprese.

Nel limite di 50 milioni di euro, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubbligato, individua le misure di sostegno al credito, finalizzate a fronteggiare la grave crisi del settore dell’autotrasporto e consentirne il mantenimento dei livelli di competitività.

Sono destinatarie delle misure di sostegno le piccole e medie imprese di autotrasorto di merci, aventi sede principale o secondaria in Italia, iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.

Le risorse sono destinate alla concessione di garanzie sui finanziamenti accordati a piccole imprese di autotrasporto di merci per  conto di terzi, per esigenze finanziarie e programmi di investimento connessi all’attività d’impresa.

Nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è istituita una sezione speciale, con dotazione di 50 milioni di euro, riservata alla concessione di garanzie sui finanziamentiaccordati a piccole e medie imrpese di autotrasporto di merci per conto di terzi.

Nell’attività di rilascio della garanzia il Comitato di gestione adotta un modello di valutazione del rischio adeguato alla specificità economico-finanziaria delle imprese di autotrasporto.

(Euromerci – notizia del 08/10/09)

Finanziamenti agevolati e contributi