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Archivio per dicembre, 2009

Privacy, modifiche normativa e Responsabilità dell’Amministratore di Sistema

21 dicembre, 2009

Entro il 15 dicembre 2009 le imprese e altri soggetti interessati devono adeguarsi alle prescrizioni in materia di amministratori di sistema.

Il provvedimento del Garante del 27/11/08, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9/12/08 e in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24/12/08, ha introdotto importanti novità in materia di Privacy:

  •  sono state introdotte alcune modifiche attinenti la corretta attuazione delle misure minime di sicurezza, in particolare sono stati inseriti una serie di elementi semplificativi nell’adozione delle stesse contenute nel disciplinare tecnico. Tuttavia non tutti i soggetti interessati vengono coinvolti da questa modifica e la loro non corretta applicazione può comportare pesanti sanzioni amministrative.
  • il Garante per la protezione dei dati, individua e responsabilizza la figura dell’Amministratore di Sistema, rivisitando ed ampliando le funzioni e le responsabilità a lui direttamente collegate. Gli Amministratori di Sistema, di Rete e di Banca Dati, sono le figure professionali che pur non essendo predisposti ordinariamente ad operazioni che si sostanziano in veri e propri trattamenti di dati, per natura della loro attività ricoprono concretamente responsabilità che possono comportare elevate criticità rispetto alla protezione dei dati.
  • il Garante per la protezione dei dati ha introdotto una nuova logica sanzionatoria rendendo più flessibili e modulari le sanzioni previste dalla attuale normativa, prevedendo sconti nei casi di minore gravità e pesanti inasprimenti nei casi di maggiore entità.

Le modifiche della normativa ha introdotto per la prima volta la necessità di memorizzare, in archivi inalterabili i log degli accessi ai sistemi ed agli archivi elettronici, da parte degli Amministratori di Sistema.

In breve la normativa dispone:

  • Individuazione dei sistemi contenenti, o attraverso i quali passano, dati personali, in particolar modo sensibili e/o giudiziari (server gestionali, data base, macchine contenenti dati, dispositivi di rete, apparati di sicurezza, software complessi…).
  • Individuare il personale interno e/o esterno, avente competenze tecniche reali, preposto a qualsiasi titolo a presiedere e/o mantenere tali sistemi/apparati/software.
  • Responsabilizzare gli interni ed incaricare specificatamente le Aziende Esterne.
  • Predisporre una valutazione annuale dell’operato degli Amministratori di Sistema;
  • Dotarsi di un sistema organizzativo e/o tecnico in grado di tracciare gli accessi ai dispositivi ed alle applicazioni gestite dagli amministratori.
  • Conservare ed archiviare i dati raccolti, al punto precedente, in modo che non siano modificabili.
  • Conservarli per almeno 6 mesi e renderli disponibili per eventuali verifiche e controlli da parte della Autorità preposte al controllo.

Ipsoa, dicembre 2009

Fisco e tributi

Fondo Innovazione Tecnologica per start-up e Pmi italiane che investono in tecnologia con attività di ricerca e competitività per lo sviluppo sperimentale: domande entro gennaio

21 dicembre, 2009

Il bando disciplina la concessione delle agevolazioni a favore di programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti anche attività non preponderanti di ricerca industriale, attuati da imprese start-up e finalizzati alla realizzazione di innovazione di prodotto e/o processo nei settori tecnologici.

Le domande di finanziamento si possono presentare fino al 21 gennaio 2010.

Il software per le domande di accesso al bando è scaricabile online presso il sito MSE.

Le Pmi di nuova costituzione (non prima di 24 mesi alla data di richiesta fondi), possono avanzare domanda ai fondi da 700 milioni di per trasformare in prodotti e servizi industriali, i risultati di ricerca tecnologica e sviluppo sperimentale.

Lo strumento agevolativo prevede una corsia preferenziale se la ricerca è finalizzata a programmi di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale, ma anche in relazione allo sviluppo industriale di nuove tecnologie per il Made in Italy, la mobilità sostenibile, lo stile di vita e i beni culturali.

Ministero dello sviluppo economico – D.M. del 7 luglio 2009 – FIT di cui alla legge 46/82

Finanziamenti agevolati e contributi

Acconto IVA 2009

21 dicembre, 2009

Entro il 28 dicembre 2009 dovrà essere effettuato il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno in corso.

L’acconto IVA può essere calcolato secondo tre metodi alternativi:

  • METODO STORICO: il più utilizzato, consiste nel calcolare l’importo dovuto nella misura dell’88% del versamento effettuato (o che avrebbe dovuto essere effettuato) nello stesso periodo dell’anno precedente;
  • METODO PREVISIONALE: consente di calcolare l’acconto sulla base della stima delle operazioni che verranno effettuate fino alla chiusura del periodo di riferimento. Se il contribuente prevede di dover liquidare per il mese di dicembre o per il 4° trimestre o per la dichiarazione dell’anno in corso un importo a titolo di acconto IVA inferiore a quello versato l’anno precedente, l’acconto dell’88% è calcolato su tale minore importo.
  •  METODO DELLA PRE-LIQUIDAZIONE: in questo caso la determinazione è analitica e prevede un versamento pari al 100% dell’importo risultante considerando le operazioni dell’ultimo mese ed in particolare l’Iva a debito risultante dalla somma delle operazioni registrate o da registrare o da annotare dal 1° al 20 dicembre per i contribuenti che liquidano l’iva mensilmente,  dal 1° ottobre al 20 dicembre per i contribuenti che liquidano l’iva trimestrale. L’Iva a credito risultante come sopra.

L’acconto Iva deve essere versato utilizzando il modello unificato di pagamento F24.

In caso di omesso, tardivo o insufficiente versamento dell’acconto è prevista una sanzione amministrativa del 30%. Le violazioni sono regolarizzabili con la procedura del ravvedimento operoso.

Eutekne – dicembre 2009

Fisco e tributi

Dal 1° gennaio 2010, diminuzione all’1% del tasso d’interesse legale

21 dicembre, 2009

L’art. 1 del DM 4/12/2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15/12/2009, stabilisce che, a decorrere dall’01/01/2010, la misura del saggio degli interessi legali, (ex art. 1284 c.c.), è fissata all’1% in ragione d’anno.

Ne consegue la riduzione degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso.

Ai sensi dell’art. 13 c.2 del DLgs 472/97, infatti, il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonchè al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Fisco e tributi