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Nuovo regime di aiuto alle imprese

16 novembre, 2009

Con Decreto del 23 luglio 2009 il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato uno specifico regime di aiuti al fine di promuovere la competitività delle imprese italiane, vediamo di seguito i beneficiari, i programmi e le spese ammissibili ed il regime delle agevolazioni.

Potranno ottenere gli aiuti le imprese di piccola, media e grande dimensione che alla data di presentazione della domanda: siano regolarmente costituite ed iscritte nel Registro Imprese (se si tratta di imprese di servizi, devono essere costituite sotto forma di società); si trovino nel pieno e libero esercizio dei proprio diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; si trovino in regime di contabilità ordinaria; non rientrino tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; si trovino in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;  non siano state destinate, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce; abbiano restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico un ordine di recupero; non si trovino in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Saranno ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento riguardanti le seguenti attività: sezione C della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007 (esclusi i programmi d’investimento riguardanti i settori della siderurgica, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche); Produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D, di cui alle classi 35.1 e 35.3, della predetta classificazione ISTAT; 52, Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto; 61, Telecomunicazioni, ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e/o programmi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva in ambito nazionale; Informatica ed attività connesse (rif. 62.0, 63.1, 58.2, 58.12, 33.12.5, 95.11.0, 74.10.21); 72, Ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca e all’introduzione/adattamento di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche alla ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico; Attività professionale, scientifiche e tecniche (rif. 73.20, 72.2, 71.1, 74.90.2, 74.10.3, 71.20, 74.20.2, 74.20.12, 82.92, 74.10.1, 74.10.9, 82.20), Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (rif. 38.1, 38.2, 37.00.0).

I programmi agevolabili dal nuovo regime di aiuti dovranno essere finalizzati a: sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione; industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo; realizzazione di nuove unità produttive, ampliamento di unità produttive esistenti, diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi, cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Le spese ammissibili, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione, saranno quelle riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni riguardanti: il suolo aziendale e sue sistemazioni, le opere murarie e assimilate, le infrastrutture specifiche aziendali; i macchinari, gli impianti e le attrezzature varie nuove di fabbrica, i programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how.

Tra le spese ammissibili saranno comprese anche quelle relative agli impianti di distribuzione dell’energia elettrica, del vapore e dell’acqua calda, purchè gli stessi siano di proprietà dell’impresa produttrice, siano realizzati su terreni di cui l’impresa stessa abbia piena disponibilità, per la parte necessaria a raggiungere l’utente della fornitura e/o del servizio e, comunque, non oltre il territorio comunale nel quale è ubicato l’impianto di produzione oggetto del programma da agevolare.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese i relativi pagamenti dovranno essere regolati esclusivamente a mezzo bonifico bancario.

Il decreto non ritiene invece ammissibili: le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria; le spese relative a beni di importo inferiore a 500 euro al netto di IVA; le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati; le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte.

Gli aiuti saranno concessi in conto impianti e/o in conto interessi e/o sottoforma di finanziamento agevolato e/o attraverso garanzie, nei limiti di intensità massime di aiuto fissati dal Regolamento Ce n. 800/2008: Contributo in conto interessi, verrà concesso in relazione ad un finanziamento bancario ordinario stipulato dal soggetto beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma, non superiore al 75% delle spese ammissibili con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma. Il finanziamento verrà deliberato dagli Istituti di credito e il contributo sarà determinato in percentuale del tasso di riferimento della misura massima non superiore all’80% dello stesso. Finanziamento agevolato, sarà erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico in misura non superiore al 75% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma – il tasso agevolato è apri al 20% del tasso di riferimento. Garanzie, la concessione di garanzie potrà avvenire alternativamente a titolo di aiuto de minimis o alle condizioni e nei limiti indicati dall’art. 5, paragrafo 1, lettera c del Regolamento Ce n. 800/2008.

Con successivi Decreti del Ministero dello sviluppo economico, per ciascuna delle tipologie di intervento, saranno stabiliti i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande e  i criteri di selezione e valutazione progettuali.

(Finanziamenti su misura 11.2009 -12.11.09)

Finanziamenti agevolati e contributi ,

Finanziamenti per la “microimpresa”

16 novembre, 2009

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo.

Possono usufruire delle agevolazioni le nuove iniziative imprenditoriali di piccola dimensione volte alla produzione di beni e servizi costituite sottoforma di società di persone con sede legale e operativa sul territorio nazionale.

Al momento della presentazione della domanda le società devono essere già costituite ma non attive e operative.

All’atto della costituzione della società occorre inserire negli statuti una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire in meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza, per almeno cinque anni dalla data della Deliberazione di ammissione alle agevolazioni.

L’attività imprenditoriale deve avere per oggetto la produzione di beni e servizi ad esclusione del commercio e deve essere esercitata per almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

Tra le attività di servizi, oltre a quelle rivolte alle imprese anche quelle rivolte alle persone e i servizi di piccola ristorazione come bar e ristoranti.

L’investimento complessivo non può superare i 129.114 euro, IVA esclusa.

Le agevolazioni sono molteplici e prevedono un contributo a fondo perduto per gli investimenti e per le spese di gestione e un finanziamento agevolato per gli investimenti.

Il finanziamento agevolato e il contributo a fondo perduto complessivamente possono arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili. Le agevolazioni finanziarie sono concesse entro il limite comunitario de minimis. L’entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione. Il calcolo deve essere effettuato nel rispetto del principio per cui l’importo del finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti non può essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili, ovvero che il totale della somma data a fondo perduto non può essere mai superiore al 50% del totale del contributo. Il finanziamento a tasso agevolato è rimborsabile in sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso si riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria. Si evidenzia che il finanziamento non deve essere assistito da garanzie.

Sono ammissibili le spese di investimento, sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni relative a l’acquisto di beni ad utilità pluriennale nuovi o usati, come macchinari, attrezzature e impianti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili.

Le spese di gestione sono invece ammissibili quelli riferite a spese di funzionamento come le materie prime, le prestazioni di servizi, le utenze, la locazione, i materiali di consumo, i semilavorati e i prodotti finiti, i costi inerenti al processo produttivo, le utenze e i canoni di locazione per immobili, gli oneri finanziari e le prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una domanda, contenente le indicazioni in merito alla società proponente e all’idea imprenditoriale

La valutazione della domanda prevede una verifica formale preliminare della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza dei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge; una verifica di merito basati sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l’idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell’iniziativa e infine la sua effettiva e immediata realizzabilità (con analisi della domanda presentata e un colloquio con l’intera compagine sociale). Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda.

Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di non accoglibilità, di ammissione o non ammissione alle agevolazioni. In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni, che è l’atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra Invitalia e il beneficiario.

Un contratto stipulato tra Invitalia e il beneficiario regola i tempi e le modalità di ottenimento delle agevolazioni. Per quanto riguarda gli investimenti, che devono essere realizzati entro 6 mesi dalla stipula del contratto pena la revoca dell’agevolazione, l’erogazione avviene in due soluzioni, un anticipo pari al 20% al momento della stipula del contratto di finanziamento e un saldo una volta completati gli investimenti. Dove per investimento “completato” si intende bene consegnato e fatturato. Il pagamento della fattura può avvenire successivamente all’erogazione del saldo. Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo pari al 30% delle spese previste per il primo anno di attività; il saldo sarà erogato a seguito della presentazione da parte del beneficiario delle fatture debitamente quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

(finanziamenti su misura 11.2009 – 13.11.09)

Finanziamenti agevolati e contributi ,